Volto di Cristo


Fin dalla gioventù Guido Dettoni della Grazia aveva rappresentato, con la pittura e la scultura, la figura di Gesù Cristo. Dal 1990 aveva rinunciato a farlo; credeva che Gesù, il suo Volto, dovesse essere immaginato, visto ‘dentro’.

Fu nel 2000 che riuscì a evocare e risvegliare la presenza di Gesù ricorrendo di nuovo alla sua rappresentazione. Lo fa, ma in modo che ognuno possa vedere il volto di Cristo nella propria interiorità, visibile soltanto con le mani, aiutato dalla cecità.

L’autore ci invita a voler vedere, toccando, ciò che la vista non raggiunge. TOCCARE il Volto di Cristo senza vederlo con gli occhi vuol dire rinunciare a qualsiasi condizionamento e aiuto visivo per riuscire a sentirlo e vederlo ‘dentro’. Evocazione e risveglio della presenza di Gesù diventano così una scelta che richiede volontà e, forse, coraggio.

Davanti alla Croce introduciamo le mani sotto il vetro traslucido che nasconde il Volto per toccarlo. Se apriamo gli occhi e guardiamo, il nostro stesso volto, di donna o di uomo, è riflesso confusamente nel vetro.

Il Volto è stato plasmato dal suo autore con la cera, in cecità, il giorno di Pasqua del 2000. Ne eseguì alcune riproduzioni: una scolpita in legno di amaranto che si trova dal 2001 presso la chiesa di San Michele a Palma di Maiorca, un'altra, in legno di tiglio, dal 2005 presso il Santuario di Pontmain in Francia e un'altra ancora, sempre in tiglio, si trova dal 2014 presso Santa Maria delle Rose in Assisi.

Si presentò per la prima volta a Roma dal 5 al 21 luglio 2000 presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto su iniziativa del Comitato Messa degli Artisti, dell’Associazione Culturale Internazionale per l’Arte Cristiana ANASTASI e dell’Associazione Culturale NESHER.

Le riproduzioni di quest’opera, presenti a Maiorca, a Pontmain e ad Assisi non sono apertamente esposte al pubblico, ma solo accessibili in spazi riservati per vivere questa esperienza in solitudine.

Volto di Cristo


Fin dalla gioventù Guido Dettoni della Grazia aveva rappresentato, con la pittura e la scultura, la figura di Gesù Cristo. Dal 1990 aveva rinunciato a farlo; credeva che Gesù, il suo Volto, dovesse essere immaginato, visto ‘dentro’.

Fu nel 2000 che riuscì a evocare e risvegliare la presenza di Gesù ricorrendo di nuovo alla sua rappresentazione. Lo fa, ma in modo che ognuno possa vedere il volto di Cristo nella propria interiorità, visibile soltanto con le mani, aiutato dalla cecità.

L’autore ci invita a voler vedere, toccando, ciò che la vista non raggiunge. TOCCARE il Volto di Cristo senza vederlo con gli occhi vuol dire rinunciare a qualsiasi condizionamento e aiuto visivo per riuscire a sentirlo e vederlo ‘dentro’. Evocazione e risveglio della presenza di Gesù diventano così una scelta che richiede volontà e, forse, coraggio.

Davanti alla Croce introduciamo le mani sotto il vetro traslucido che nasconde il Volto per toccarlo. Se apriamo gli occhi e guardiamo, il nostro stesso volto, di donna o di uomo, è riflesso confusamente nel vetro.

Il Volto è stato plasmato dal suo autore con la cera, in cecità, il giorno di Pasqua del 2000. Ne eseguì alcune riproduzioni: una scolpita in legno di amaranto che si trova dal 2001 presso la chiesa di San Michele a Palma di Maiorca, un'altra, in legno di tiglio, dal 2005 presso il Santuario di Pontmain in Francia e un'altra ancora, sempre in tiglio, si trova dal 2014 presso Santa Maria delle Rose in Assisi.

Si presentò per la prima volta a Roma dal 5 al 21 luglio 2000 presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto su iniziativa del Comitato Messa degli Artisti, dell’Associazione Culturale Internazionale per l’Arte Cristiana ANASTASI e dell’Associazione Culturale NESHER.

Le riproduzioni di quest’opera, presenti a Maiorca, a Pontmain e ad Assisi non sono apertamente esposte al pubblico, ma solo accessibili in spazi riservati per vivere questa esperienza in solitudine.

Face of Christ


Since his youth Guido Dettoni della Grazia has lived out, through his paintings and sculptures, the representation of Jesus Christ. Since 1990 he gave up making it because he believed that Jesus, his face, should be just imagined, seen “inside”.

It was in 2000 that he managed to evoke and awaken the presence of Jesus resorting back to his representation. He does it, but in a way that everyone can see the Face of Christ 'within'; visible only with hands, helped by blindness.

The artist invites us to be willing to see by touching that which sight cannot reach. TOUCHING the Face of Christ without seeing it with the eyes means letting go of all conditioning and visual help in order to feel it and see it “inside”.

Davanti alla Croce introduciamo le mani sotto il vetro traslucido che nasconde il Volto per toccarlo. Se apriamo gli occhi e guardiamo, il nostro stesso volto, di donna o di uomo, è riflesso confusamente nel vetro.

The evocation and reawakening to the presence of Jesus thereby becomes a choice that requires will and, maybe courage.

Facing the Cross we introduce the hands under the translucid glass hiding the Face to touch it. If we open our eyes and watch, our own woman or man face is confusedly reflected in the glass.

The Face was moulded by the author -the eyes not seeing- using wax the day of Easter 2000. Some reproductions of it were made: one carved in amaranth-wood is installed since 2001 at Saint Michel church in Majorca; another carved in linden-wood is since 2005 at Pontmain Sanctuary in France and another one still, always in linden-wood is installed since November 2014 at Santa Maria delle Rose in Assisi.

The artwork Face of Christ was presented for the first time in Rome in the Church of Santa Maria in Montesanto July 5 to 21, 2000 at the initiative of “COMITATO MESSA DELGLI ARTISTI”, of “ANASTASIS International Cultural Association for Christian Art” and “NESHER Cultural Association”.

The reproductions of the Face of Christ installed in Majorca, Pontmain and Assisi are not openly exhibited to the public, but accessible only in spaces reserved for a private experience.

Rostro de Cristo


Desde su juventud, Guido Dettoni della Grazia había representado, en su pintura y escultura la figura de Jesucristo. Desde el año 1990 renunció a hacerlo, pues creía que Jesús, su rostro, tenía que ser imaginado, visto “dentro de uno mismo”.

El año 2000 logró evocar y despertar la presencia de Jesús recurriendo de nuevo a su representación. Lo hace, pero de manera que todos puedan ver el Rostro de Cristo en su propia interioridad, sólo visible con las manos, ayudados pues por la ceguera.

El autor nos invita a querer ver –tocando- aquello que la vista no alcanza. TOCAR el Rostro del Cristo, sin verlo con los ojos, significa renunciar a cualquier condicionamiento y ayuda visual para sentirlo y verlo “dentro”. Evocación y despertar de la presencia de Jesús llegan a ser así una elección que nos pide voluntad y, tal vez, valor.

Delante de la Cruz, introducimos las manos por debajo del cristal translucido que oculta el Rostro para tocarlo. Si abrimos los ojos y miramos, entonces nuestro propio rostro -de mujer u hombre- se refleja confusamente en el cristal.

La obra Rostro de Cristo ha sido plasmado por su autor con cera -a ciegas- el día de Pascua de 2000. Realizó algunas reproducciones del mismo: una tallada en madera de amarante que, desde 2001 se encuentra en la iglesia de San Miguel de Palma de Mallorca; otra, tallada en madera de tilo que, desde 2005 se encuentra en el santuario de Pontmain en Francia y otra más, siempre de tilo que, desde noviembre de 2014 se encuentra en Santa Maria delle Rose en Asís.

Se presentó por primera vez en Roma, en la Iglesia de “Santa Maria in Montesanto”, del 5 al 21 de julio 2000, por iniciativa del “COMITATO MESSA DEGLI ARTISTI”, de la Asociación Cultural Internacional para el Arte Cristiano ANASTASIS y de la Asociación Cultural NESHER.

Las reproducciones de esta obra, presentes en Mallorca, Pontmain y Asís no están expuestas al público, sino sólo accesibles en espacios reservados para vivir esta experiencia en soledad.

Rostre de Crist


Des de la seva joventut, Guido Dettoni della Grazia havia representat, en la seva pintura i escultura la figura del Crist. Des de l'any 1990 va renunciar a fer-ho, ja que creia que Jesús, el seu rostre, havia de ser imaginat, vist "dins d'un mateix".

L'any 2000 va aconseguir evocar i despertar la presència de Jesús recorrent de nou a la seva representació. Ho fa, però de manera que cadascú pogués veure el rostre de Crist en la seva pròpia interioritat, només visible amb les mans, ajudat per la ceguesa.

L'autor ens convida a voler veure -tocant- allò que no és vist. TOCAR el Rostre del Crist, sense veure-ho amb els ulls, significa renunciar a qualsevol condicionament i ajuda visual per a sentir i veure-ho "dins". Evocació i despertar de la presència de Jesús arriben a ser així una elecció que ens demana voluntat i, potser, valor.

Davant de la Creu, introduïm les mans per sota del vidre translúcid que amaga el rostre per tocar-lo. Si obrim els ulls i mirem, llavors el nostre propi rostre -de dona o home- es reflecteix confusament al vidre.

El Rostre ha estat plasmat pel seu autor amb cera -a cegues- el dia de Pasqua de 2000. Va realitzar algunes reproduccions del mateix: una tallada en fusta de amarant que, des de 2001 es troba a l'església de Sant Miquel de Palma de Mallorca; una altra, tallada en fusta de til•ler que, des de 2005 es troba en el santuari de Pontmain a França i una altra més, sempre de til•ler que, des de novembre de 2014 es troba a Santa Maria delle Rose a Assís.

Es va presentar per primera vegada a Roma, a l'Església de "Santa Maria in Montesanto", del 5 al 21 de juliol 2000, per iniciativa del "COMITATO MESSA DEGLI ARTISTI", de l'Associació Cultural Internacional per a l'Art Cristià ANASTASIS i de la Associació Cultural NESHER.

Les reproduccions d'aquesta obra, presents a Mallorca, Pontmain i Assís no estan exposades al públic, sinó només son accessibles en espais reservats per viure aquesta experiència en solitud.

Visage du Crist


Dès sa jeunesse, Guido Dettoni della Grazia a vécu, dans sa peinture et sculpture, la représentation de Jésus-Christ. Depuis 1990, il a renonçât à le faire, en croyant que Jésus, son visage devait être imaginé, vu "à l’intérieur de soi même". En 2000, il réussit à évoquer et éveiller la présence de Jésus en se retournant vers sa représentation, mais il le fait de telle sorte que tout le monde puisse voir le Visage du Christ dans sa propre intériorité, visible que par le mains, aidé par la cécité.

L'auteur nous invite à vouloir voir -en touchant- ce que la vue n’atteigne pas. TOUCHER le visage du Christ, sans le voir avec les yeux, signifie renoncer à tout conditionnement et aide visuelle pour le sentir et voir "à l'intérieur". Evocation et l'éveil de la présence de Jésus deviennent un choix qui nous demande de le vouloir et, peut-être, du courage.

Devant la croix, nous introduisons les mais dessous le verre translucide qui cache le Visage pour le toucher. Si nous ouvrons les yeux et nous regardons, notre propre visage -de femme ou homme- est faiblement reflété dans le verre.Le visage a été façonnée par son auteur avec la cire, en cécité, le jour de Pâques 2000.

Il en réalisât des reproductions: une sculptée en bois d’amarante qui se trouve, depuis 2001 dans l'église de San Michel à Palma de Majorque; une autre, sculpté en bois de tilleul qui, depuis 2005 est dans le sanctuaire de Pontmain en France et une autre encore, toujours en bois de tilleul qui, depuis Novembre 2014 se trouve à Santa Maria delle Rose à Assise.

Il fut présenté la première fois à Rome dans l'église de "Santa Maria in Montesanto", du 5 au 21 Juillet 2000, à l'initiative du "COMITATO MESSA DEGLI ARTISTI", de l’Association culturelle internationale pour l'art chrétien ANASTASIS et de l’Association culturelle NESHER.

The artwork Face of Christ was presented for the first time in Rome in the Church of Santa Maria in Montesanto July 5 to 21, 2000 at the initiative of “COMITATO MESSA DELGLI ARTISTI”, of “ANASTASIS International Cultural Association for Christian Art” and “NESHER Cultural Association”.

Les reproductions de cet œuvre, à Majorque, Pontmain et Assise, ne sont pas exposés au public, mais seulement accessibles dans des espaces réservés pour vivre cette expérience en solitude.

Rostro de Cristo


Desde a sua juventude, que Guido Dettoni della Grazia representava na sua pintura e escultura a figura de Jesus Cristo. Desde 1990, ele deixou de o fazer, acreditando que Jesus, o seu rosto, tem de ser imaginado, visto "dentro de si mesmo".

Em 2000 ele consegue evocar e despertar a presença de Jesus voltando- se novamente para a sua representação. Faz, mas de de forma para que todos possam ver o Rosto de Cristo no seu próprio interior, apenas visível com as mãos e auxiliados por “cegueira”.

O autor convida-nos a querer ver -tocando- o que a vista não alcança. TOCAR o Rosto de Cristo, sem vê-lo com os seus olhos, significa abrir mão de qualquer condicionamento e ajuda visual para senti-Lo e vê-Lo no seu"interior". A evocação e o despertar da presença de Jesus , virá a ser uma escolha que nos pede vontade e talvez valor. Perante a cruz, nós introduzimos as mãos abaixo do vidro translúcido que esconde o Rosto ao toque. Se abrirmos os nossos olhos e olharmos, então o nosso próprio rosto, de homem ou mulher, é reflectido confusamente no vidro.

A obra Rosto de Cristo foi moldada pelo seu autor com cera, de olhos vendados, no dia de Páscoa de 2000. O autor fez algumas reproduções do mesmo: uma esculpida em madeira de amarante que desde 2001 está na igreja de San Miguel de Palma de Mallorca; outra, esculpida em madeira de tília que desde 2005 está no santuário de Pontmain na França e outra, também esculpida em madeira de tília que a partir de Novembro 2014 estará em Santa Maria delle Rose, em Assis.

A obra foi apresentada pela primeira vez em Roma, na igreja de "Santa Maria de Montesanto" de 5 a 21 de Julho de 2000, por iniciativa do "COMITATO MESSA DEGLI ARTISTI", da Associação Cultural Internacional para a arte cristã ANASTASIS e da Associação Cultural NESHER.

As reproduções desta obra, presente em Mallorca, Pontmain e Assis não estão expostas ao público; estão somente acessíveis em espaços destinados para o efeito e reservados a quem quiser viver essa experiência na sua própria solidão.

Das Antlitz Christi


Seit seiner Jugend hat Guido Dettoni della Grazia durch seine Bilder und Skulpturen die Gestalt Jesu Christi darstellen wollen. Im Jahre 1990 gab er es auf, weil er glaubte, dass das Gesicht Jesu nur als Vorstellung, d.h. von innen, gesehen werden sollte.

Erst im Jahr 2000, schaffte er es, die Gegenwart Christi wachzurufen und wiederzuerwecken, indem er wieder auf seine Darstellung zurückgriff. Er machte es aber so, dass jeder das Antlitz Christi von innen, nur mit den Händen in einem blinden Zustand, sehen kann.

Der Künstler lädt uns ein, mit den Händen das Antlitz Christi zu berühren, ohne es mit den Augen zu erfassen: Ohne jede visuelle Hilfe, um es aus dem Inneren zu fühlen und zu erkennen. Das Erwecken der Gegenwart Jesu und die Annäherung an ihn, werden damit zu einem Entschluss, der Willenskraft und vielleicht auch Mut erfordert.

Mit Blick auf das Kreuz führen wir unsere Hände unter das durchscheinende Glas, um das Gesicht zu berühren. Wenn wir die Augen offen halten und aufmerksam sind, wird unser eigenes Gesicht - Frau oder Mann - verschwommen durch das Glas reflektiert.

Das Antlitz Christi wurde am Ostertag des Jahres 2000 mit Wachs in völliger Blindheit geformt. Einige Reproduktionen wurden erstellt: Bei der Saint Michel Kirche in Mallorca ist seit 2001 eine in Amaranth-Holz geschnitzte Reproduktion installiert worden; eine andere in Lindenholz ist seit 2005 bei dem Pontmain Heiligtum in Frankreich und eine andere, auch in Lindenholz, ist seit November 2014 in Santa Maria delle Rose in Assisi installiert worden.

Es wurde zum ersten Mal in Rom in der Kirche Santa Maria in Montesanto vom 5. bis 21. Juli 2000 auf Initiative des "Komitees Messa degli Artisti", des ANASTASI Internationale Kulturvereins für Christliche Kunst und des Kulturvereins NESHER vorgestellt.

Die Reproduktionen dieser Werke auf Mallorca, Pontmain und Assisi wurden nicht öffentlich ausgestellt, sondern nur in geschlossenen Räumen für diejenigen zugänglich gemacht, die das Werk allein zu erleben wünschen.

VOLTO DI CRISTO


  • 2000 | Santa Maria in Montesanto - Roma (Italia)
  • 2001 | Permanent - Parròquia de San Miquel - Palma Mallorca (Balears)
  • 2006/07 | Basilique Notre-Dame du Folgoët - Folgoët (Bretagne-France)
  • 2007 | Permanent - Sanctuaire de Pontmain - Pontmain (France)
  • 2014 | Permanent - Santa Maria delle Rose - Assisi (Italia)
VOLTO DI CRISTO | FACE OF CHRIST | ROSTRO DE CRISTO | ROSTRE DE CRIST | VISAGE DU CHRIST | ROSTO DE CRISTO | ANTLITZ CHRISTI


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